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6 gennaio 2008

Io buono sono sempre stato


Alla Befana


Mi hanno detto, cara Befana,

che tu riempi la calza di lana,

che tutti i bimbi, se stanno buoni,

da te ricevono ricchi doni.

Io buono sono sempre stato

ma un dono mai me l’hai portato.

Anche quest’anno nel calendario

tu passi proprio in perfetto orario,

ma ho paura, poveretto,

che tu viaggi in treno diretto:

un treno che salta tante stazioni

dove ci sono bimbi buoni.

Io questa lettera ti ho mandato

per farti prendere l’accelerato!

O cara Befana, prendi un trenino

che fermi a casa d’ogni bambino,

che fermi alle case dei poveretti

con tanti doni e tanti confetti.

(Gianni Rodari)


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4 gennaio 2008

Caos rifiuti, sono allarmato



Nella periferia di Manila sono almeno 12.000 i bambini che ogni giorno scalano la Smokey Mountain, la montagna fumante, principale discarica di rifiuti della città.

Qui viene ammassato a cielo aperto circa il 50% delle 5.000 tonnellate di rifiuti prodotti ogni giorno dai 12 milioni di abitanti dell'area metropolitana di Manila.

Qui, ogni giorno, almeno 40.000 persone si arrampicano tra i rifiuti per sopravvivere, per arrivare al giorno appresso.


Qui ogni camion carico di spazzatura è una benedizione. Tutti gli corrono dietro, come gabbiani al seguito di un peschereccio, lo circondano, aspettano che depositi il suo nauseabondo carico per lanciarsi rapidamente su di esso e assicurarsi la prima scelta. Altri decidono perfino di assaltare il camion mentre è ancora in corsa, si arrampicano sulle fiancate, si tuffano e sguazzano nell'immondizia fin quando il putrido pasto pasto della sera non verrà sottratto ai vermi, almeno in parte.

Qui la lotta per la sopravvivenza vede competere gli uomini con i topi e gli insetti, una lotta in cui troppo spesso i primi finiscono per soccombere, vittime di malattie ed infezioni trasmesse dai parassiti.

Qui alcuni anni fa il crollo di una parte della montagna travolse ed inghiottì circa 300 persone, strano destino: mangiati vivi da quegli stessi rifiuti di cui intendevano nutrirsi.

Qui l'espressione "emergenza rifiuti" non ha alcun significato. Quel gigantesco monumento alla miseria troneggia sulla città fin dagli '50. Come potrebbe essere considerata "emergenza" una situazione che ha visto avvicendarsi l'intera esistenza di numerose generazioni di uomini e donne che tra quei cumuli di rifiuti sono nati e cresciuti?


Qui le grida di indignazione devono ancora trovar voce nel mondo.

E nel frattempo la montagna si espande, di pari passo alla miseria.

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31 dicembre 2007

il migliore del 2007, per un migliore 2008: 10 anni contro le mine


In adesione all'iniziativa promossa da Riccardo ho deciso di riproporre il post che segue.
Non so se davvero è il 'migliore' del 2007, di sicuro mi sembra il più adatto alla circostanza: anche qui si pretende di dover festeggiare... sempre e comunque...

Le mine sono state definite "I Soldati Perfetti": costa pochissimo costruirle e non richiedono manutenzione. Una volta posizionate montano di guardia per sempre, non si lamentano mai, non dormono mai, non hanno bisogno di cibo, acqua, medicine. Ma soprattutto sono infallibili: non mancano mai il loro bersaglio, la loro vittima.
Dal sito web "The perfect soldier"

Festeggiato oggi a Ottawa in forma solenne il X anniversario della firma del Trattato per la messa al bando delle mine antiuomo, noto anche con il nome della città canadese che il 3 dicembre del 1997 ospitò i delegati dei 122 stati che per primi aderirono. Da allora le adesioni sono passate a 156 e dei 39 che ancora non hanno firmato soltanto due stati (Russia e Myanmar) hanno continuato utilizzare le mine a scopo bellico. A non aver aderito sono, tra gli altri, Stati Uniti («Gli Stati Uniti non parteciperanno al trattato perché ciò comporterebbe per noi la rinuncia a un potenziale militare necessario»), Cina, India e Pakistan. Misna

Da allora il numero delle vittime accertate e' calato in tutto il mondo, ma purtroppo il problema è tuttaltro che risolto. Il lento ma progressivo processo di sminamento (nel 2005 sono stati bonificati 350 mila chilometri quadrati) non basta ad evitare le cifre a 4 zeri nel rendiconto annuale delle vittime, e il prezzo più alto come al solito lo pagano i bambini.

Queste armi sono talmente piccole, colorate e dalle forme così bizzarre da risultare irresistibili agli occhi di un bambino. Spesso è anche l'ultima cosa che riescono a vedere. Giocattoli micidiali che pagano chi con una gamba, chi con un braccio, un occhio, spesso entrambi, mentre l'udito è quasi sempre compromesso... e tutto questo quando va bene, già, perchè l’85% dei bambini feriti dalle mine muore prima di riuscire a raggiungere l'ospedale, e in molti casi, i ferimenti avvengono molto lontano da casa, senza che né i genitori né parenti possano sentire le loro urla... figuriamoci noi.

Nel frattempo, negli arsenali di potenze militari come Usa, Russia e Cina rimangano enormi quantità di mine, rispettivamente 10,4 milioni per gli Usa, 26,5 per la Russia e 110 (stimate) per la Cina.

L'Italia invece continua a tagliare le risorse destinate al fondo per lo Sminamento Umanitario istituito con la legge 58 del 2001. Una tendenza non dell’ultima ora, come dimostra il taglio del 50% al fondo negli ultimi tre anni: una politica avviata dal governo Berlusconi ma che non ha visto con il centro-sinistra inversioni di tendenza.

Infine, mentre alcune indagini poco confortanti riferiscono che agli attuali ritmi per sminare completamente l'Afganistan occorrerebbero circa 4.300 anni, giova ricordare che oltre alle mine antiuomo esistono altri strumenti di morte disseminati un po' ovunque nel mondo: vi sarebbero infatti ancora 440 milioni di cluster bomb (bombe che si frammentano in centinaia di altre piccole bombe) pronte ad esplodere nei territori di 24 Paesi nei quali la popolazione civile è costretta consapevolmente ad accedere per necessità.

Le cluster bomb sono una tragica "dimenticanza" del Trattato di Ottawa.

Insomma, 10 anni sono trascorsi, ma fin quando anche un solo bambino rischierà ancora di morire giocando, io sono dell'idea di rimandare i "festeggiamenti ufficiali" a data da destinarsi.


E' stato ferito da una mina.. Una mina giocattolo
Quelle che i russi tirano sui nostri villaggi..
Così disse Mubarak, l'infermiere che faceva anche da interprete, avvicinandosi con un catino di acqua e una spugna..
Non ci credo è solo propaganda.. ho pensato osservando Mubarak che tagliava i vestiti e iniziava a lavare il torace del bambino, sfregando energicamente come se stesse strigliando un cavallo..
Guarda..guarda questo è un pezzo di mina giocattolo, l'hanno raccolto sul luogo dell'esplosione..
I nostri vecchi le chiamano pappagalli verdi..

E si mette a disegnare la forma della mina..
Dieci centimetri in tutto, due ali con al centro un piccolo cilindro..
Sembra una farfalla più che un pappagallo e adesso posso collocare come in un puzzle il pezzo di plastica che ho in mano..è l'estremità dell'ala..
Vengono già a migliaia, lanciate dagli elicotteri a bassa quota..
Chiedi ad Abdullah l'autista dell'ospedale..
Uno dei bambini di suo fratello ne ha raccolta una l'anno scorso..ha perso due dita ed è rimasto cieco..
Mine giocattolo studiate per mutilare i bambini
E ho dovuto crederci anche se ancora oggi ho difficoltà a capire..
La forma della mina,con le due ali laterali serve a farla volteggiare..
Non cadono a picco quando vengono rilasciate dagli elicotteri si comportano proprio come..i volantini,come i coriandoli..e si sparpagliano qua e la su un territorio molto più vasto, molto più vasto..
Ela mina, la mina non scoppia subito..
spesso non si attiva neppure se la si calpesta..
Funziona per accumulo successivo di pressione..
Bisogna prenderla maneggiarla ripetutamente, schiacciarne le ali..
Chi la raccoglie insomma, può portarsela a casa, mostrarla nel cortile agli amici incuriositi che se la passeranno di mano in mano ci giocheranno, poi esploderà..
E qualcunaltro farà la fine di Halil..
Ho visto troppo spesso bambini che si risvegliano dall'intervento chirurgico..e si ritrovano senza una gamba o senza un braccio.. hanno momenti di disperazione..poi incredibilmente si riprendono.. ma niente è insopportabile per loro come svegliarsi nel buio..

I pappagalli verdi li trascinano nel buio per sempre..


Gino Strada, Pappagalli Verdi, Cronache di un chirurgo di guerra

Questo post aderisce all'iniziativa "il migliore del 2007, per un miglior 2008" promossa dal blog La Penna che Graffia

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21 dicembre 2007

L'età dei Santi

Papa: Santità per tutte le età

expobg.it, 20 dicembre 2007

"La santità è per tutte le età: per i bambini e per i giovani, per gli adulti e per gli anziani". Lo ha detto Benedetto XVI, ricevendo oggi in udienza una rappresentanza di ragazzi dell'Azione Cattolica, accompagnata dal presidente Luigi Alici e dell'assistente generale, mons. Domenico Sigalini.

Non metto in discussione le affermazioni del Papa delle quali, anzi, devo prendere atto. Allo stesso modo però non posso fare a meno di notare quali siano le caratteristiche che solitamente contraddistinguono la santità dei bambini, laddove in essi sia stata ufficialmente riconosciuta:

Sant’Agnese. Trafitta con un colpo di spada, 12 anni

Beata Albertina Berkenbrock. Sgozzata dopo un tentativo di stupro, 12 anni

Beati Cristoforo Antonio e Giovanni. Uccisi a bastonate. 13 anni

San Domenico del Val. Seviziato e ucciso, 7 anni

Santa Maria Goretti. Accoltellata dopo un tentativo di stupro, 11 anni

San Pancrazio. Decapitato, 13 anni

San Pietro Yu Tae-ch’ol. Strangolato, 13 anni

Sant' Ugo di Lincoln. Seviziato e ucciso, 11 anni

San Vito. Seviziato e ucciso, 13 anni

Sant’Agata. Seviziata e uccisa, 15 anni

Santi Tommaso, Antonio e Lodovico. Martiri, fanciulli

Beato José Sanchez Del Rio.Ucciso con un colpo di pistola, 14 anni

Beato Andrea da Rinn. Seviziato e ucciso, 2 anni

Beati Daudi Okelo e Jildo Irwa. Giustiziati, 18 e 14 anni

Beato Guglielmo di Norwich. Ucciso, 12 anni

Beato Giovannino Costa. Ucciso, 12 anni


...

La santità sarà anche per tutte le età, ma decisamente preferirei che questa 'fortuna' almeno risparmiasse i bambini.


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17 dicembre 2007

Emergenza Rifiuti


Neonato abbandonato in un cassonetto

Il bambino trovato in uno dei contenitori usati per la raccolta degli abiti usati. Era semiassiderato ma vivo. Corriere della Sera, 17 dicembre 2007

La raccolta differenziata funziona. il Resto del Carlino.it

.

14 dicembre 2007

Bimbi stregoni


Incredibile ma sfortunatamente vero.

Esistono ancora delle popolazioni che credono alle streghe. Migliaia di bambini sono vittime della caccia alle streghe lanciata dalle chiese evangeliche nella regione nigeriana del Delta del Niger, ricca di petrolio, ma dove la popolazione locale vive in condizioni di estrema povertà.

Proprio in questi giorni, "Observer" ha pubblicato un reportage dove riporta le torture e le malvagità alle quali i bambini vengono sottoposti grazie all'ignoranza dei genitori, troppo poveri e spaventati per riuscire a contraddire chi approfitta della loro fede.

I bambini che vengono bollati come streghe dai pastori evangelici subiscono abusi, vengono abbandonati e persino uccisi nel piccolo stato nigeriano di Akwa Ibom, mentre i religiosi intascano ingenti somme dalle loro famiglie e comunità.

I minori vengono bruciati, avvelenati, frustati, legati agli alberi, sepolti vivi o semplicemente malmenati e costretti a vivere nella foresta.

Alcune famiglie mettono insieme la somma necessaria per praticare l'esorcismo, spesso pari a tre o quattro mesi di salario di un operaio, pur di cacciare lo spirito maligno che ritengono si sia impossessato del bambino. Spiriti ritenuti responsabili di qualsiasi cosa, dai divorzi alle malattie, dagli infortuni alla perdita del lavoro.

Rezarta Selam Eminaj - DEApress, 10 dicembre 2007

Capisco bene che la notizia, per quanto poco diffusa dai media nostrani, sia di forte impatto emotivo. Eppure, contrariamente a quanto si potrebbe credere, quello dei bambini considerati stregoni non è un fenomeno isolato, nè tantomeno nuovo. E' anzi una pratica diffusa in buona parte del continente africano di cui si è a conoscenza da almeno 15 anni.

Sono oltre quarantamila i bambini che in Congo, Nigeria, Liberia, Angola e Sudafrica, portano sulla pelle e sull'anima i segni dell'atroce follia degli adulti.

Sono i capri espiatori perfetti. Introiettano le accuse che vengono loro rivolte e le accettano con rassegnazione. Perchè negli adulti bisogna aver fiducia...

Riporto di seguito una testimonianza della Dott.ssa Laura Perna che dirige un ospedale pediatrico vicino Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo. Una testimonianza che è come un pugno nello stomaco, con la differenza che per noi 'il pugno nello stomaco' è solo una metafora, mentre per loro...

«ci dobbiamo occupare dei bambini stregoni, un fenomeno che si sta sviluppando in modo esponenziale, legato al continuo propagarsi delle sette religiose che in Africa è diventato un business odioso e diffuso. Quando in una famiglia accade qualcosa di spiacevole o doloroso, la perdita del lavoro o la morte di un parente prossimo, la colpa viene data al malocchio e si cerca dunque il colpevole. Così gli adulti vanno dai santoni delle varie chiese cristiane che proliferano e che promettono miracoli e prodigi. Quei falsi profeti individuano i bambini come i responsabili del maleficio, meglio se i piccoli sono affetti da malattie psichiche o da deformazioni fisiche che li rendono diversi. I genitori e i parenti non fanno fatica a credere che siano posseduti dal demonio. I piccoli, marchiati come portatori del male, vengono riempiti di botte, torturati, seviziati e, infine, portati dall'esorcista. È l'inizio della fine. I supplizi diventano infiniti: seviziati con ferri incandescenti, gettati nelle fiamme, aperti con coltellacci per far uscire dalle ferite il diavolo».

I torturati urlano? È il demonio che esce

«Guardi cos'hanno fatto a questo bambino» aggiunge Mrs Kokò, come chiamano quaggiù la dottoressa Perna, abbassando i pantaloncini a un bimbo che avrà non più di sei anni «gli hanno tagliato il pene!» La ferita è bestiale e ci si domanda come certi esseri umani possano arrivare a tanto solo per un pugno di soldi. «Più la vittima grida dal dolore e più il santone ammonisce i suoi genitori: "Vedete? È posseduto dal diavolo e Belzebù ora sta uscendo". È ovvio che qualsiasi essere umano torturato urli dal dolore, ma gli adulti sono accecati dalle superstizioni, dai tabù e dalle credenze irrazionali. Sono disgraziati, poveri e derelitti e non riescono a capire che si tratta solo di fantasie inventate dai sacerdoti per poter guadagnare denaro a man bassa. Ministri di culti il cui unico scopo è sfruttare la disperazione di chi spera di migliorare la propria vita grazie a interventi miracolosi».

L'articolo completo di Massimo A. Alberizzi su Cicap

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12 dicembre 2007

Scaffali vuoti nei supermercati e code interminabili





MILANO - Sciopero dei Tir, terzo giorno di disagi: dai mercati all’ingrosso stop alla distribuzione di generi di prima necessità, come latte, carne, frutta e verdura, che peraltro stanno scomparendo dagli scaffali di negozi e supermercati. Il Paese è in ginocchio.

10 dicembre 2007

Quel fannullone di Babbo Natale!



Si è tanto parlato negli ultimi giorni di fannulloni nel pubblico impiego, eppure, tra questi, ce n'è uno che ancora una volta è riuscito a mettersi in salvo da ogni polemica.

Sarà forse merito del suo aspetto bonario che ispira simpatia solo a guardarlo, o magari della lunga barba bianca che suscita rispetto; in ogni caso anche stavolta quel fannullone di Babbo Natale l'ha scampata bella, il suo invidiabile posto di lavoro non corre alcun rischio.

Il contratto prevede che distribuisca doni a tutti i bambini del pianeta e che debba essere pagato in rapporto al loro numero. Il che lo farebbe apparire come un compito particolarmente impegnativo considerati i numeri della popolazione infantile mondiale. Macché! anche quest'anno, a fronte di un ottimo stipendio, lui si sbrigherà in quattro e quattrotto.

Qualche rapida e puntuale consegna ai soliti viziatelli di sempre e poi subito a compilare l'elenco dei mancati recapiti:

Indirizzo sconosciuto, divieto di accesso all'abitazione, bambino non più classificabile come bambino, consegna troppo pericolosa...

Ormai neanche ci prova più a effettuare la consegna, sarebbe solo tempo sprecato.

E quell'elenco purtroppo cresce a dismisura ogni anno:


Bambini invisibili
Ogni anno 50 milioni di bambini nati nei paesi in via di sviluppo non vengono registrati all'anagrafe

Bambini soldato
Sono almeno 300.000 i bambini e i ragazzi che stanno ora combattendo in una delle tante guerre che insanguinano il mondo

Bambini abusati
minorenni vendute a 2 dollari a notte. Merce.

Bambini detenuti
Sono i piccoli figli di donne carcerate. 42 in tutta Italia

Bambini scomparsi
Sono stati circa 7 mila i bambini e i ragazzi al di sotto dei 18 anni scomparsi fra il 2001 e il 2006 in Italia.

Bambini torturati
prigionieri-bambini fra i 13 e 17 anni sono accusati di sostenere rivoltosi e milizie

Bambini ergastolani
almeno 73 giovani fra i 13 e i 14 anni sono stati condannati all'ergastolo senza possibilita' di parola dopo un processo svoltosi come se fossero adulti

Bambini mutilati
Mine antiuomo. Armi talmente piccole, colorate e dalle forme così bizzarre da risultare irresistibili agli occhi di un bambino

Bambini sfruttati
più di 250 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni che lavorano, senza contare i bambini soggetti a sfruttamento sessuale

Bambini schiavi
Ai genitori promettono una parte del denaro guadagnato dal figlio. Ma il bambino, di solito, non riceverà alcun denaro in cambio della fatica e degli abusi subiti.

Bambini morti
Lo scorso anno sono stati 9.7 milioni. Il 37% muore nel periodo neonatale, il 19% per polmonite, il 17% per diarrea, l'8% per malaria.


In realtà il problema non si pone, perchè, come si sa: babbo natale non esiste...

e per molti di noi non esistono neanche questi bambini...

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3 dicembre 2007

3 dicembre 2007 - Dieci anni contro le mine



Le mine sono state definite "I Soldati Perfetti": costa pochissimo costruirle e non richiedono manutenzione. Una volta posizionate montano di guardia per sempre, non si lamentano mai, non dormono mai, non hanno bisogno di cibo, acqua, medicine. Ma soprattutto sono infallibili: non mancano mai il loro bersaglio, la loro vittima.
Dal sito web "The perfect soldier"

Festeggiato oggi a Ottawa in forma solenne il X anniversario della firma del Trattato per la messa al bando delle mine antiuomo, noto anche con il nome della città canadese che il 3 dicembre del 1997 ospitò i delegati dei 122 stati che per primi aderirono. Da allora le adesioni sono passate a 156 e dei 39 che ancora non hanno firmato soltanto due stati (Russia e Myanmar) hanno continuato utilizzare le mine a scopo bellico. A non aver aderito sono, tra gli altri, Stati Uniti («Gli Stati Uniti non parteciperanno al trattato perché ciò comporterebbe per noi la rinuncia a un potenziale militare necessario»), Cina, India e Pakistan. Misna

Da allora il numero delle vittime accertate e' calato in tutto il mondo, ma purtroppo il problema è tuttaltro che risolto. Il lento ma progressivo processo di sminamento (nel 2005 sono stati bonificati 350 mila chilometri quadrati) non basta ad evitare le cifre a 4 zeri nel rendiconto annuale delle vittime, e il prezzo più alto come al solito lo pagano i bambini.

Queste armi sono talmente piccole, colorate e dalle forme così bizzarre da risultare irresistibili agli occhi di un bambino. Spesso è anche l'ultima cosa che riescono a vedere. Giocattoli micidiali che pagano chi con una gamba, chi con un braccio, un occhio, spesso entrambi, mentre l'udito è quasi sempre compromesso... e tutto questo quando va bene, già, perchè l’85% dei bambini feriti dalle mine muore prima di riuscire a raggiungere l'ospedale, e in molti casi, i ferimenti avvengono molto lontano da casa, senza che né i genitori né parenti possano sentire le loro urla... figuriamoci noi.

Nel frattempo, negli arsenali di potenze militari come Usa, Russia e Cina rimangano enormi quantità di mine, rispettivamente 10,4 milioni per gli Usa, 26,5 per la Russia e 110 (stimate) per la Cina.

L'Italia invece continua a tagliare le risorse destinate al fondo per lo Sminamento Umanitario istituito con la legge 58 del 2001. Una tendenza non dell’ultima ora, come dimostra il taglio del 50% al fondo negli ultimi tre anni: una politica avviata dal governo Berlusconi ma che non ha visto con il centro-sinistra inversioni di tendenza.

Infine, mentre alcune indagini poco confortanti riferiscono che agli attuali ritmi per sminare completamente l'Afganistan occorrerebbero circa 4.300 anni, giova ricordare che oltre alle mine antiuomo esistono altri strumenti di morte disseminati un po' ovunque nel mondo: vi sarebbero infatti ancora 440 milioni di cluster bomb (bombe che si frammentano in centinaia di altre piccole bombe) pronte ad esplodere nei territori di 24 Paesi nei quali la popolazione civile è costretta consapevolmente ad accedere per necessità.

Le cluster bomb sono una tragica "dimenticanza" del Trattato di Ottawa.

Insomma, 10 anni sono trascorsi, ma fin quando anche un solo bambino rischierà ancora di morire giocando, io sono dell'idea di rimandare i "festeggiamenti ufficiali" a data da destinarsi.



E' stato ferito da una mina.. Una mina giocattolo
Quelle che i russi tirano sui nostri villaggi..
Così disse Mubarak, l'infermiere che faceva anche da interprete, avvicinandosi con un catino di acqua e una spugna..
Non ci credo è solo propaganda.. ho pensato osservando Mubarak che tagliava i vestiti e iniziava a lavare il torace del bambino, sfregando energicamente come se stesse strigliando un cavallo..
Guarda..guarda questo è un pezzo di mina giocattolo, l'hanno raccolto sul luogo dell'esplosione..
I nostri vecchi le chiamano pappagalli verdi..

E si mette a disegnare la forma della mina..
Dieci centimetri in tutto, due ali con al centro un piccolo cilindro..
Sembra una farfalla più che un pappagallo e adesso posso collocare come in un puzzle il pezzo di plastica che ho in mano..è l'estremità dell'ala..
Vengono già a migliaia, lanciate dagli elicotteri a bassa quota..
Chiedi ad Abdullah l'autista dell'ospedale..
Uno dei bambini di suo fratello ne ha raccolta una l'anno scorso..ha perso due dita ed è rimasto cieco..
Mine giocattolo studiate per mutilare i bambini
E ho dovuto crederci anche se ancora oggi ho difficoltà a capire..
La forma della mina,con le due ali laterali serve a farla volteggiare..
Non cadono a picco quando vengono rilasciate dagli elicotteri si comportano proprio come..i volantini,come i coriandoli..e si sparpagliano qua e la su un territorio molto più vasto, molto più vasto..
Ela mina, la mina non scoppia subito..
spesso non si attiva neppure se la si calpesta..
Funziona per accumulo successivo di pressione..
Bisogna prenderla maneggiarla ripetutamente, schiacciarne le ali..
Chi la raccoglie insomma, può portarsela a casa, mostrarla nel cortile agli amici incuriositi che se la passeranno di mano in mano ci giocheranno, poi esploderà..
E qualcunaltro farà la fine di Halil..
Ho visto troppo spesso bambini che si risvegliano dall'intervento chirurgico..e si ritrovano senza una gamba o senza un braccio.. hanno momenti di disperazione..poi incredibilmente si riprendono.. ma niente è insopportabile per loro come svegliarsi nel buio..

I pappagalli verdi li trascinano nel buio per sempre..


Gino Strada, Pappagalli Verdi, Cronache di un chirurgo di guerra