3 dicembre 2007

3 dicembre 2007 - Dieci anni contro le mine



Le mine sono state definite "I Soldati Perfetti": costa pochissimo costruirle e non richiedono manutenzione. Una volta posizionate montano di guardia per sempre, non si lamentano mai, non dormono mai, non hanno bisogno di cibo, acqua, medicine. Ma soprattutto sono infallibili: non mancano mai il loro bersaglio, la loro vittima.
Dal sito web "The perfect soldier"

Festeggiato oggi a Ottawa in forma solenne il X anniversario della firma del Trattato per la messa al bando delle mine antiuomo, noto anche con il nome della città canadese che il 3 dicembre del 1997 ospitò i delegati dei 122 stati che per primi aderirono. Da allora le adesioni sono passate a 156 e dei 39 che ancora non hanno firmato soltanto due stati (Russia e Myanmar) hanno continuato utilizzare le mine a scopo bellico. A non aver aderito sono, tra gli altri, Stati Uniti («Gli Stati Uniti non parteciperanno al trattato perché ciò comporterebbe per noi la rinuncia a un potenziale militare necessario»), Cina, India e Pakistan. Misna

Da allora il numero delle vittime accertate e' calato in tutto il mondo, ma purtroppo il problema è tuttaltro che risolto. Il lento ma progressivo processo di sminamento (nel 2005 sono stati bonificati 350 mila chilometri quadrati) non basta ad evitare le cifre a 4 zeri nel rendiconto annuale delle vittime, e il prezzo più alto come al solito lo pagano i bambini.

Queste armi sono talmente piccole, colorate e dalle forme così bizzarre da risultare irresistibili agli occhi di un bambino. Spesso è anche l'ultima cosa che riescono a vedere. Giocattoli micidiali che pagano chi con una gamba, chi con un braccio, un occhio, spesso entrambi, mentre l'udito è quasi sempre compromesso... e tutto questo quando va bene, già, perchè l’85% dei bambini feriti dalle mine muore prima di riuscire a raggiungere l'ospedale, e in molti casi, i ferimenti avvengono molto lontano da casa, senza che né i genitori né parenti possano sentire le loro urla... figuriamoci noi.

Nel frattempo, negli arsenali di potenze militari come Usa, Russia e Cina rimangano enormi quantità di mine, rispettivamente 10,4 milioni per gli Usa, 26,5 per la Russia e 110 (stimate) per la Cina.

L'Italia invece continua a tagliare le risorse destinate al fondo per lo Sminamento Umanitario istituito con la legge 58 del 2001. Una tendenza non dell’ultima ora, come dimostra il taglio del 50% al fondo negli ultimi tre anni: una politica avviata dal governo Berlusconi ma che non ha visto con il centro-sinistra inversioni di tendenza.

Infine, mentre alcune indagini poco confortanti riferiscono che agli attuali ritmi per sminare completamente l'Afganistan occorrerebbero circa 4.300 anni, giova ricordare che oltre alle mine antiuomo esistono altri strumenti di morte disseminati un po' ovunque nel mondo: vi sarebbero infatti ancora 440 milioni di cluster bomb (bombe che si frammentano in centinaia di altre piccole bombe) pronte ad esplodere nei territori di 24 Paesi nei quali la popolazione civile è costretta consapevolmente ad accedere per necessità.

Le cluster bomb sono una tragica "dimenticanza" del Trattato di Ottawa.

Insomma, 10 anni sono trascorsi, ma fin quando anche un solo bambino rischierà ancora di morire giocando, io sono dell'idea di rimandare i "festeggiamenti ufficiali" a data da destinarsi.



E' stato ferito da una mina.. Una mina giocattolo
Quelle che i russi tirano sui nostri villaggi..
Così disse Mubarak, l'infermiere che faceva anche da interprete, avvicinandosi con un catino di acqua e una spugna..
Non ci credo è solo propaganda.. ho pensato osservando Mubarak che tagliava i vestiti e iniziava a lavare il torace del bambino, sfregando energicamente come se stesse strigliando un cavallo..
Guarda..guarda questo è un pezzo di mina giocattolo, l'hanno raccolto sul luogo dell'esplosione..
I nostri vecchi le chiamano pappagalli verdi..

E si mette a disegnare la forma della mina..
Dieci centimetri in tutto, due ali con al centro un piccolo cilindro..
Sembra una farfalla più che un pappagallo e adesso posso collocare come in un puzzle il pezzo di plastica che ho in mano..è l'estremità dell'ala..
Vengono già a migliaia, lanciate dagli elicotteri a bassa quota..
Chiedi ad Abdullah l'autista dell'ospedale..
Uno dei bambini di suo fratello ne ha raccolta una l'anno scorso..ha perso due dita ed è rimasto cieco..
Mine giocattolo studiate per mutilare i bambini
E ho dovuto crederci anche se ancora oggi ho difficoltà a capire..
La forma della mina,con le due ali laterali serve a farla volteggiare..
Non cadono a picco quando vengono rilasciate dagli elicotteri si comportano proprio come..i volantini,come i coriandoli..e si sparpagliano qua e la su un territorio molto più vasto, molto più vasto..
Ela mina, la mina non scoppia subito..
spesso non si attiva neppure se la si calpesta..
Funziona per accumulo successivo di pressione..
Bisogna prenderla maneggiarla ripetutamente, schiacciarne le ali..
Chi la raccoglie insomma, può portarsela a casa, mostrarla nel cortile agli amici incuriositi che se la passeranno di mano in mano ci giocheranno, poi esploderà..
E qualcunaltro farà la fine di Halil..
Ho visto troppo spesso bambini che si risvegliano dall'intervento chirurgico..e si ritrovano senza una gamba o senza un braccio.. hanno momenti di disperazione..poi incredibilmente si riprendono.. ma niente è insopportabile per loro come svegliarsi nel buio..

I pappagalli verdi li trascinano nel buio per sempre..


Gino Strada, Pappagalli Verdi, Cronache di un chirurgo di guerra

3 commenti:

Comicomix ha detto...

"i ferimenti avvengono molto lontano da casa, senza che né i genitori né parenti possano sentire le loro urla... figuriamoci noi"

Un post che tocca l'anima nel profondo.
Non so se riesci a sentirmi da dove ti trovi. Ma io sto piangendo.
Un saluto triste
e nessun sorriso anzi, contro questi bastardi assassini.

anecòico ha detto...

allucinante davvero, a molti il libero arbitrio ha proprio dato alla testa... come si possono concepire ordigni del genere, c'è un briciolo di amore in quelle persone? :(

anecòico

Nicola Andrucci ha detto...

tempo faq scoprii che una piccola fabbrica metallurgica del mio paese, realizzava componenti per le mine...