26 dicembre 2007

Ancora il 26 dicembre: 11 anni dopo il naufragio di Porto Palo



Quando siamo tornati a pesca dopo le vacanze di natale, si sono cominciate a pescare delle cose strane, cose che di solito non si pescano e che restavano invece nelle reti: scarpe, pantaloni, maglie e quant’altro. Poi qualcuno ha cominciato a dire in paese che avevano pescato dei “Tonni”… ancora più strano: non si pescano dei tonni con la rete a strascico. Non riuscivo proprio a capire all’inizio cosa volessero dire. Solo qualche giorno dopo ho capito che quello che avevano pescato nelle reti non erano tonni ma erano cadaveri… cadaveri in decomposizione. [meltingpot.org]

Sono passati oggi 11 anni.

Da 11 anni Anpalagan Ganeshu, allora 17enne, e altri 282 migranti giacciono in fondo al mare.

Da 11 anni i familiari delle vittime attendono di poter posare un fiore sulle tombe dei loro cari.

Da 11 anni la promessa delle istituzioni di recuperare le salme è ancora soltanto una promessa.

Da 11 anni la più grande tragedia del mare degli ultimi 50 anni è senza un colpevole.

Da 11 anni la pesca dei “tonni” viene ancora praticata nelle nostre acque.

Da 11 anni, soltanto nel canale di Sicilia, altri 2.175 migranti sono stati inghiottiti dagli abissi.

Ora gli scheletri riemergono. Ciascuno guardi nel suo armadio.
Se quei corpi saranno affidati a coloro che si sono battuti in questi anni per la verità e la giustizia, se si darà la parola a loro e non solo all’effimero sensazionalismo delle immagini, se saremo capaci di memoria e di rispetto - forse il loro sacrificio non sarà stato vano.
Forse siamo in tempo a cambiare strada, ciascuno per la sua parte.
Forse.


Dino Frisullo

L’articolo commemorativo scelto da meltingpot

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